Eccoci alla fine del viaggio. Ce l’ho fatta. Mentre scrivo queste righe, ho davanti a me un tartufo artigianale di Pizzo che sembra un premio Nobel per la resistenza fisica, e negli occhi ho ancora il blu del Tirreno che si fonde con il cielo. Stamattina la sveglia è suonata presto: alle 8:00 ero già in marcia da Monterosso Calabro. L'obiettivo era chiaro: arrivare al Castello Aragonese (Murat) prima della chiusura per il rito finale del Testimonium.
La tappa di oggi, circa 20 km, è stata una carezza dopo le fatiche di ieri. Il dislivello positivo è stato minimo, permettendomi di godermi il paesaggio mozzafiato dell'Oasi del Lago Angitola. Camminare tra gli aironi cenerini e gli scorci lacustri è stato rigenerante, anche se l'imprevisto è sempre dietro l'angolo: un codice di un cancello non ne voleva sapere di funzionare, ma mi sono riscoperto "ninja" e ho scavalcato senza troppi complimenti. Il cammino è fatto di incontri surreali. Poco dopo l'oasi mi sono imbattuto in un pastore e nel suo gregge di pecore (sembravano quasi mufloni!). Abbiamo scambiato due chiacchiere: io nel mio dialetto, lui nel suo. Non abbiamo capito una parola l'uno dell'altro, ma ci siamo intesi perfettamente con un sorriso e un cenno del capo.
Poi è arrivata la prova del fuoco: i famigerati "canacci" segnalati vicino a un'azienda agricola. Erano liberi e numerosi, ma alla fine si sono rivelati dei giganti buoni e docili, lasciandomi passare come se fossi uno di famiglia. Salire verso i ruderi della città normanna di Rocca Angitola è stato come camminare sulle macerie del tempo. Da lassù la vista è incredibile: si domina tutto il comprensorio delle Serre e, improvvisamente, eccolo lì. Il Golfo di Sant’Eufemia. Lo Stromboli all'orizzonte (che mi immagino, ma c'è foschia e sono ciecato) . La Costa degli Dei. In quel momento capisci che il Coast to Coast è quasi finito. La discesa verso Pizzo è stata una passerella d'onore. Sono arrivato al Castello Murat giusto in tempo: ho ritirato il mio Testimonium, ho scattato la foto di rito per voi che mi avete seguito e mi sono perso tra i vicoli storici fino a Piazza della Repubblica.
Ho concluso ufficialmente il cammino scendendo fino alla spiaggia della Marina, toccando l'acqua del Tirreno dopo aver lasciato quella dello Ionio solo due giorni fa.
Album fotografico KCtC #3.3: da Monterosso Calabro a Pizzo





