Vomito Ergo Rum
Non lasciare che la morale ti impedisca di fare ciò che è giusto
sabato 26 settembre 2026
When Evil Lurks (2023)
venerdì 25 settembre 2026
Forza Maggiore (2014)
giovedì 24 settembre 2026
Converge - Jane Doe
Con i Converge sono caduto nella trappola delle recensioni entusiastiche. Jane Doe compare in quasi tutte le liste dei migliori album metal e hardcore del decennio: migliore disco del 2001 per Terrorizer, miglior album dell'intera decade per Sputnikmusic, sessantunesimo miglior album metal di sempre secondo Rolling Stone. Con queste credenziali era difficile non cedere alla curiosità.
Il disco è il quarto dei Converge, band di Salem, Massachusetts, nata nel 1990 e considerata tra i pionieri del metalcore e del mathcore. Il cantante Jacob Bannon lo scrisse in un periodo di fine di una relazione importante, e tutta quell'urgenza emotiva è finita dentro la musica in modo talmente diretto da non lasciare quasi spazio all'ascoltatore. La copertina, un volto di donna anonimo che sembra disintegrarsi, l'ha disegnata lo stesso Bannon: anche quella è un documento di quel periodo.
Il problema è che per me è parecchio rumore. Non nel senso figurato: nel senso letterale del termine. Jacob Bannon alla voce urla, stria e graffia in modo così estremo che seguire un testo è praticamente impossibile, e aprire il booklet per leggere le parole non aiuta più di tanto perché quello che è scritto lì dentro difficilmente coincide con quello che si riesce a percepire nell'ascolto. I ritmi sono spezzati, i tempi dispari, i brani si interrompono e ripartono in modo imprevedibile. Per chi ha i codici giusti per decifrarlo è probabilmente tutto questo a renderlo affascinante. Per me, abituato al metal classico e all'hard rock, resta un muro di suono che non riesce a comunicarmi molto.
Tra l'altro, mentre cercavo il CD per riascoltarlo, mi sono accorto di un'altra cosa curiosa: non è affatto un album che oggi si trovi facilmente in formato fisico. L'edizione europea del 2001 uscì per Epitaph Records, con il CD dentro un caratteristico slipcase di cartoncino, e la prima stampa comprendeva anche un foglio con i testi e un patch. Esistono naturalmente ristampe e altre edizioni, ma il vecchio CD sembra essere diventato uno di quei dischi che, nonostante l'importanza che gli viene attribuita, non sono poi così facili da recuperare. E la cosa mi ha fatto venire un dubbio ancora più strano: io sono quasi sicuro di averlo (avuto?). Lo devo cercare, è finito da qualche parte. Ricordo perfettamente quella copertina e il CD fisico, quindi è difficile pensare che il mio rapporto con Jane Doe sia nato semplicemente da un MP3 scaricato qualche anno dopo. Adesso, quindi devo anche ritrovare il mio.
mercoledì 23 settembre 2026
Bring Her Back - Torna Da Me (2025)
martedì 22 settembre 2026
Cranberries - No Need To Argue
Quella voce è Dolores O'Riordan: un timbro unico, fragile e potente insieme, con quel vibrato singhiozzante che è diventato uno dei marchi sonori degli anni Novanta. Intorno a lei la chitarra acustica ed elettrica di Noel Hogan costruisce un folk pop rock che bilancia evocazioni irlandesi e alternative rock con una naturalezza che poche band sapevano trovare in quel periodo. Il disco è già maturo e coeso, con tredici canzoni che tengono insieme registri molto diversi senza mai perdere il filo.
Il centro di tutto è Zombie, e sarebbe disonesto fingere il contrario. Dolores la scrisse dopo l'attentato IRA di Warrington del 20 marzo 1993, in cui vennero uccisi due bambini, Jonathan Ball e Tim Parry: una risposta rabbiosa e disperata, con le chitarre distorte in modo insolito per la band e la voce che sale fino all'urlo. La Island Records era titubante sul pubblicarla come singolo, convinta che una canzone politicamente militante potesse danneggiare la carriera della band. Nel frattempo però il brano aveva già cominciato a girare nei live, e mentre spopolava accadde qualcosa di incredibile: il 31 agosto 1994 l'IRA dichiarò il cessate il fuoco dopo venticinque anni di conflitto armato. Qualcuno insinuò che l'esposizione mediatica di un brano simile non fosse del tutto estranea alla decisione. La canzone uscì come singolo il 19 settembre e divenne il loro più grande successo commerciale.
Ma il disco vale molto oltre Zombie. Ode to My Family è malinconica e nostalgica, con i tubi tradizionali irlandesi uilleann pipes a colorare il sottofondo. I Can't Be with You è una delle ballate più riuscite, essenziale e diretta. Ridiculous Thoughts porta il suono alternative rock più vicino alla superficie. E poi c'è Daffodil's Lament, con quella sua atmosfera sospesa e celtica che sembra arrivare da un posto senza tempo.
Dolores è scomparsa nel 2018, e la sua assenza ha reso tutto questo ancora più prezioso e irreparabile. No Need to Argue non invecchia perché non ha mai cercato di essere moderno: cercava solo di essere onesto, e ci riusciva benissimo.
lunedì 21 settembre 2026
The Protégé (2021)
La prima parte, quella con la bambina salvata da un massacro e cresciuta da un assassino solitario che le insegna il mestiere, sembra quasi un incipit alternativo di Léon, con Moody nel ruolo che fu di Jean Reno, anche se qui il rapporto tra i due resta più professionale e meno malinconico di quello tra Léon e Mathilda. Una volta chiuso questo preambolo però il film si trasforma rapidamente in un classico action di vendetta, con Anna che deve fare fuori il cattivo di turno per motivi che, a pensarci con un minimo di logica, non reggerebbero neanche troppo.
Il tandem tra Maggie Q, decisamente convincente nelle coreografie d'azione, e un Michael Keaton che si diverte parecchio nei panni del villain elegante e ambiguo, tiene comunque in piedi il film anche nei momenti in cui la trama scricchiola, e Martin Campbell sa come girare uno scontro corpo a corpo senza perdere ritmo. Non è un film che lascia il segno, ma per una serata action senza troppe pretese fa il suo lavoro egregiamente.





