E invece Ozzy, come gli capiterà di fare più volte nella carriera, cade sempre in piedi. La mossa decisiva fu circondarsi del chitarrista giusto: Randy Rhoads, che con il suo stile tecnico e classicheggiante porta nel disco un livello di virtuosismo che lo rende per molti uno dei migliori chitarristi della storia dell'heavy metal, (tipo Eddie Van Halen per influenza sugli anni Ottanta) . Il suo assolo in Mr. Crowley, malinconico e quasi orchestrale, resta tra i più citati di sempre.
Il disco si apre con I Don't Know, un manifesto quasi programmatico, ma è Crazy Train il brano che lo ha reso immortale: riff immediato, ritornello che resta in testa al primo ascolto, e quel "All aboard!" urlato da Ozzy diventato un marchio di fabbrica. Suicide Solution porta dentro un testo controverso, ispirato secondo lo stesso Ozzy alla morte di Bon Scott degli AC/DC (anche se il paroliere Bob Daisley ammise poi che pensava proprio a Ozzy mentre lo scriveva). Goodbye to Romance è il momento più morbido, quasi soft rock, e mostra un lato del cantante meno scontato di quanto l'immagine pubblica suggerisca.
Blizzard of Ozz resta un disco fondamentale per capire l'heavy metal degli anni Ottanta. Rhoads sarebbe morto tragicamente in un incidente aereo nel 1982, lasciando solo due album in studio con Ozzy: pochi, ma sufficienti per consacrarlo come leggenda. E lo stesso Ozzy, scomparso nel 2025, ha lasciato con questo disco una delle pagine più importanti e personali della sua carriera, ben oltre l'ombra dei Black Sabbath.





