lunedì 12 ottobre 2026

Aggiornamento OxygenOS CPH2769_16.0.10.600 (EX01C10P02)

 
A pochi giorni dal precedente aggiornamento, il mio OnePlus 15R riceve un nuovo pacchetto software. La versione è la CPH2769_16.0.10.600 (C10P02) e, questa volta, il download raggiunge gli 831,46 MB.
Una dimensione tutt'altro che trascurabile, soprattutto se si guarda alle note di rilascio, che risultano decisamente più scarne rispetto a quelle dell'aggiornamento precedente.
Quasi un gigabyte, ma cosa cambia?
Il changelog ufficiale è piuttosto essenziale: OnePlus segnala l'integrazione della patch di sicurezza Android di settembre 2026, con l'obiettivo di migliorare la protezione del sistema.
Nient'altro viene specificato. Nessuna nuova funzione, nessuna correzione dettagliata, nessun riferimento a miglioramenti della fotocamera o dell'autonomia. Almeno stando alle informazioni pubblicate dal produttore.
La domanda, quindi, viene spontanea: perché un aggiornamento dedicato apparentemente alla sola sicurezza richiede oltre 830 MB?
Non abbiamo elementi sufficienti per dare una risposta certa. Un pacchetto di queste dimensioni può comprendere anche componenti di sistema e altri interventi non descritti nelle note di rilascio, ma sarebbe azzardato attribuire a questo aggiornamento modifiche specifiche senza una conferma.
Anche la dimensione del download, da sola, non dimostra che siano state introdotte novità nascoste. Per scoprirlo servirebbe un'analisi tecnica del pacchetto oppure una comunicazione più dettagliata da parte di OnePlus.

Che cosa si dice in rete?
La versione 16.0.10.600 è stata annunciata anche nella community ufficiale OnePlus per il modello 15R, con distribuzione progressiva nelle diverse regioni. La build europea è identificata dal codice CPH2769.
Nelle discussioni degli utenti si trovano anche segnalazioni di possibili problemi di autonomia e rallentamenti dopo l'installazione. Si tratta però di testimonianze individuali, che non permettono di concludere che l'aggiornamento presenti effettivamente questi difetti.
È quindi opportuno non confondere le impressioni riportate nei forum con problemi confermati e diffusi. Per capire come si comporta il nostro dispositivo, resta fondamentale osservare il funzionamento concreto dopo l'installazione.
Un aggiornamento importante o una semplice manutenzione?
La patch di sicurezza è una componente importante della manutenzione di uno smartphone, anche quando non porta con sé novità visibili. Non tutti gli aggiornamenti devono necessariamente aggiungere funzioni o modificare l'interfaccia: correggere vulnerabilità e mantenere il sistema protetto è già un motivo valido per distribuire nuovo software.
Resta però una certa curiosità per le dimensioni del pacchetto. Dopo un aggiornamento precedente che introduceva diverse modifiche alle applicazioni di sistema, ritrovarsi con altri 831 MB accompagnati da una sola voce nel changelog lascia inevitabilmente qualche interrogativo.
Non significa che ci sia qualcosa che non va, né che il produttore stia nascondendo necessariamente delle novità. Semplicemente, le informazioni disponibili non consentono di andare oltre la patch di sicurezza dichiarata.

King Diamond - Abigail

 
Artista: King Diamond
Anno: 1987
Tracce: 9
Formato: CD
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Con i King Diamond ho fatto un errore di valutazione iniziale abbastanza comprensibile: credevo fossero un gruppo come tanti altri, e invece King Diamond è prima di tutto una persona, il danese Kim Bendix Petersen, che ha preso questo nome d'arte e ha costruito intorno a sé una band. Non un'entità collettiva alla pari, ma un progetto con un autore preciso al centro. Chiarito questo, Abigail  è arrivato nella mia collezione per una serie di motivi convergenti: è puramente anni Ottanta, è un concept album con una storia unica e misteriosa, e arriva dal nord Europa, il che per me già diceva qualcosa di diverso rispetto alla solita scena anglo-americana. In più mi sembrava vicino ai Blind Guardian, quella voglia di raccontare qualcosa attraverso la musica piuttosto che limitarsi a suonare.

King Diamond proveniva dai Mercyful Fate, band culto del black metal melodico degli anni Ottanta, e con il progetto solista si era spostato verso qualcosa di più narrativo e meno esoterico: heavy metal gotico con un'attenzione alle atmosfere horror che all'epoca non aveva molti precedenti nel genere. La band che lo accompagna su Abigail include il chitarrista Andy LaRocque, probabilmente il musicista più importante della formazione, con uno stile tecnico e melodico che tiene tutto in piedi anche nei passaggi più elaborati.

La storia al centro del disco è quella che mi aveva incuriosito. Una giovane coppia, Miriam e Jonathan, eredita una misteriosa villa di campagna appartenente agli antenati di Jonathan. Sessantotto anni prima, il conte LaFey aveva ucciso la moglie incinta buttandola giù dalle scale, per punirla di un'infedeltà, e il feto era nato morto il settimo giorno del settimo mese del 1777. Tutto ruota intorno al numero sette e ai suoi risvolti esoterici.E sta cosa mi aveva già preso con Seventh Son Of  Seventh Son degli Iron Maiden. Lo spirito di Abigail, la bambina mai nata, si è reincarnato nel corpo di Miriam, e Jonathan viene avvertito da un fantasma che deve uccidere la moglie per fermare il ritorno del male. Come finisce, lo lascio scoprire a chi non ha ancora ascoltato il disco: non è il tipo di storia che si racconta fino in fondo. E comunque sono canzoni, non un racconto facile da leggere in italiano.

Musicalmente il disco è heavy metal classico con venature gotiche e qualche influenza black metal nelle atmosfere più oscure, mai nel suono estremo. Funeral apre con una cerimonia funebre lugubre che stabilisce immediatamente il tono. Arrival e A Mansion in Darkness costruiscono la tensione narrativa brano dopo brano, come capitoli di un libro. The 7th Day of July 1777 è il pezzo più intenso, con la voce di King Diamond nel suo falsetto più acuto e teatrale che racconta l'omicidio originale. The Family Ghost e The Possession portano avanti la storia verso il finale. La voce di King Diamond merita un discorso a parte: un falsetto estremo che o si digerisce subito o non si digerisce mai, costruito su influenze che vanno da Arthur Brown a Mercyful Fate, capace di passare da toni quasi sussurrati a picchi acutissimi in pochi secondi.

La somiglianza con i Blind Guardian c'era, almeno nel senso del progetto: raccontare una storia attraverso un album intero, con una coerenza narrativa che va oltre la semplice sequenza di canzoni. La direzione musicale è diversa, più oscura e meno epica, ma quella voglia di costruire qualcosa che si possa seguire come una narrazione è la stessa. AllMusic lo ha definito il capolavoro solista di King Diamond e uno dei migliori concept album della storia del metal. Non avevo motivi per non crederci, e dopo averlo ascoltato devo dire che avevano ragione.

domenica 11 ottobre 2026

Cagliari 1 - Juventus 1

 
Dopo un'intera epoca senza campionato per l'immensa pausa nazionali, c'era la speranza che alcuni infortunati rientrassero e che la voglia di vincere tornasse prepotente nel cuore dei titolari. Si inizia votati all'attacco, con un buon controllo difensivo. Fino al ventesimo e fino alla prima ventata cagliaritana. I padroni di casa passano in vantaggio in maniera abbastanza improvvisa. Purtroppo la reazione della Juventus è complicata dalla lentezza organizzativa con cui cerca di portarsi in area di rigore avversaria. Il possesso palla avviene perlopiù per linee orizzontali senza portare grosse preoccupazioni ai sardi. Inizia in maniera più frizzante il secondo tempo, con noi sempre a spingere. Tanta fatica ad ogni modo, con la rete di testa di Muanì all'80 esimo. E sembra un caso anche questo perché poco dopo si mangia il raddoppio... Altri due punti persi. 

Crete Senesi e Sito Transitorio #2

 
Ci torno in questo caldo autunno con la convinzione di non ripercorrere quelle strade senza il pantano sensazionale di cinque anni fa. In realtà all'inizio ci avvolge la nebbia e ci accompagna almeno fino al famoso Sito Transitorio. Visto che sto in macchina (non guido io tranquilli) copio direttamente dalle parole di VIKI altrimenti vomito.

Il Site Transitoire (spesso italianizzato in Sito Transitorio) è una celebre installazione di arte contemporanea immersa nel paesaggio lunare delle Crete Senesi, situata su una collina tra le località di Leonina e Mucigliani, nel territorio comunale di Asciano.

Origine e significato

Realizzata nel 1993 dall’artista francese Jean-Paul Philippe, l'opera è scolpita in basaltina grigia (pietra lavica) ed è concepita per dialogare direttamente con lo spazio aperto, il cielo e il passaggio del tempo. Philippe scelse questa collina isolata per creare una sorta di "pietra miliare" laica e filosofica, un punto di meditazione dove l'opera umana non sovrasta la natura ma ne diventa una lente di osservazione.

Gli elementi scultorei

Il complesso si compone di diversi blocchi monumentali disposti secondo precise geometrie astronomiche e simboliche, che richiamano le posture umane fondamentali (in piedi, seduto, sdraiato):

  • La Finestra Monumentale: un grande portale rettangolare in pietra, composto da blocchi incisi con simboli, numeri, labirinti e citazioni. La feritoia incornicia un ritaglio esatto di colline e, nelle giornate limpide, lo skyline di Siena in lontananza.
  • La Sedia/Trono: una seduta monumentale rivolta verso la finestra. Un piccolo foro nello schienale permette a chi si siede di allineare lo sguardo esattamente con il centro della finestra.
  • Il Banco (o Sarcofago): una lastra orizzontale che evoca la figura distesa, con incisa una citazione dall'Ecclesiastico ("Col sol levante, col sol cadente").
  • La ruota solare spezzata e il labirinto a terra: elementi che evocano il cammino dell'uomo e il ciclo del tempo.

L'allineamento del Solstizio d'Estate

La particolarità più celebre del sito è il suo orientamento astronomico: la sera del solstizio d'estate (21 giugno), il disco solare al tramonto scende calando con precisione millimetrica all'interno dell'apertura della finestra in pietra, proiettando gli ultimi raggi direttamente verso la sedia. È un momento in cui il luogo si trasforma in una sorta di Stonehenge moderna, attirando visitatori, fotografi e piccoli eventi musicali o poetici.

Come raggiungerlo e consigli utili

  • Accesso: Si trova lungo la strada bianca panoramica che collega il Castello di Leonina con Mucigliani (accessibile dalla SP 438 Laurina). L'ultimo tratto è sterrato; molti lasciano l'auto negli slarghi consentiti per proseguire con una breve passeggiata a piedi o in bicicletta.
  • Momento migliore: Oltre al solstizio, le ore attorno all'alba e al tramonto offrono la luce ideale, quando le argille e i calanchi delle Crete Senesi cambiano tonalità passando dall'ocra dorata al blu cobalto.
  • Rispetto del luogo: L'opera sorge tra campi coltivati a grano; è vietato arrampicarsi sui monoliti o lasciare rifiuti, trattandosi di un sito privo di recinzioni o biglietterie, aperto liberamente alla contemplazione.

sabato 10 ottobre 2026

Aggiornamento OxygenOS CPH2769_16.0.10.500 (EX01C10P02)

 

Nuovo aggiornamento software per il mio OnePlus 15R, che riceve la versione CPH2769_16.0.10.500 (C10P02), per un download di circa 332 MB. Non siamo di fronte a un aggiornamento che stravolge il telefono o introduce chissà quale nuova funzionalità, ma a un pacchetto di miglioramenti che interviene soprattutto su alcune applicazioni di sistema e sulla stabilità generale.

Le novità riguardano innanzitutto l'app Meteo, la cui schermata principale presenta adesso un grafico lineare che permette di seguire l'andamento delle temperature nell'arco di più giorni. Una piccola aggiunta che può rendere più immediata la consultazione delle previsioni, soprattutto per chi, come me, guarda spesso il meteo anche in funzione delle proprie escursioni e delle uscite all'aperto.

Interventi anche sulla Gestione telefono, con una pulizia della memoria più articolata. I file possono essere individuati e organizzati per categorie, distinguendo quelli di grandi dimensioni, quelli vecchi, i duplicati e i documenti. L'obiettivo è rendere più semplice liberare spazio senza dover andare a caccia di file inutili nelle varie cartelle. Naturalmente, prima di cancellare qualcosa, meglio dare un'occhiata a cosa si sta eliminando: la pulizia automatica è comoda, ma il contenuto della memoria resta responsabilità nostra.

Un'altra piccola novità riguarda le impostazioni rapide, dove è possibile aggiungere collegamenti alle funzioni di Accelerazione di sistema e Ricerca virus. In questo modo si possono raggiungere più velocemente alcuni strumenti di manutenzione del dispositivo, senza dover ogni volta navigare tra i menu.

La parte forse più importante, anche se meno appariscente, è quella relativa al sistema: OnePlus dichiara un miglioramento della stabilità. Come spesso accade con questo genere di aggiornamenti, però, le note ufficiali non entrano nei dettagli e non specificano quali problemi siano stati corretti. Difficile quindi aspettarsi cambiamenti immediatamente visibili nell'uso quotidiano.

VERdetto

Un aggiornamento piuttosto contenuto, almeno sulla carta, che punta più a rifinire l'esperienza d'uso che a introdurre novità sostanziali. Le modifiche alla gestione della memoria e alle impostazioni rapide sono utili, mentre il nuovo grafico dell'app Meteo rappresenta una piccola comodità in più. Il miglioramento della stabilità è naturalmente benvenuto, anche se sarà l'utilizzo quotidiano a dire se ci saranno differenze concrete.

Nessuna funzione rivoluzionaria, dunque, ma non tutti gli aggiornamenti devono necessariamente reinventare lo smartphone. L'importante è che il OnePlus 15R continui a funzionare bene, possibilmente con qualche piccolo miglioramento a ogni passaggio. Per ora, questo è quanto emerge dalle note ufficiali: per giudicare il comportamento effettivo dopo l'installazione servirà un po' di tempo.


Riders Of Justice (2020)

 
Regia: Ansen Thomas Jensen
Anno: 2020
Titolo originale:  Retfærdighedens Ryttere
Voto e recensione. 4/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Mea culpa che quando ho visto un breve spezzone del film credevo fosse un qualcosa che richiamasse la psicostoria di Asimov, applicata non in macro, ma sui singoli eventi. Pareva ganzo.

Ed invece ecco una pellicola che ho fatto fatica a finire, e lo dico subito per non tenervi sulle spine. Riders of Justice, il titolo originale è Retfærdighedens Ryttere, quindi sì, è danese, è uscito nel 2020 e porta la firma di Anders Thomas Jensen, che lo ha anche scritto. Il protagonista è Mads Mikkelsen (con barba lunga), che di solito per me è già una garanzia, e proprio per questo la delusione è stata più forte.

La storia parte da un incidente ferroviario in cui muore la moglie di Markus, un soldato che torna a casa dalla figlia adolescente senza sapere bene come gestire il lutto. A quel punto si presentano alla porta un esperto di probabilità (statistica?) e un paio di colleghi, tutti convinti che quel disastro non sia stato affatto un caso ma l'opera di una banda criminale, quella che dà il titolo al film. Markus, che è uno che i problemi li risolve a pugni o a colpi di fucile, ha finalmente un nemico a cui dare la caccia. Sulla carta l'idea poteva anche funzionare.

Il problema è che per me non funziona praticamente niente di quello che viene dopo. Il film è troppo lungo, quasi due ore in cui la sceneggiatura gira su se stessa, accumula fili e personaggi e non si capisce mai bene dove voglia arrivare. Resta una sensazione di confusione che non diventa mai mistero e che non aiuta a restare dentro la storia. Manca soprattutto un'anima, qualcosa che ti faccia dire che dietro c'è un'idea o un sentimento vero e non solo un gruppo di situazioni tenute insieme col nastro adesivo.

A tirare avanti il tutto ci sono personaggi sopra le righe, luoghi comuni e cliché in quantità, dal soldato tutto muscoli e silenzi ai tipi strambi che dovrebbero far sorridere solo perché sono strambi. Ed è qui che il film mi ha perso del tutto, perché in fondo è un film d'azione sporcato da una vena commediale che non fa ridere. Le battute arrivano nei momenti sbagliati, spezzano la tensione quando dovrebbe crescere e non sono mai abbastanza divertenti da giustificare il disturbo. Risultato, né carne né pesce, e a me è sembrato soltanto un pasticcio.

So bene che in giro è piaciuto a parecchia gente e che ha anche un voto alto sui siti di cinema, quindi può darsi che io abbia sbagliato serata o che il suo umorismo non sia proprio il mio. Per me comunque è una visione che si poteva tranquillamente evitare, e se volete vedere Mikkelsen dare il meglio di sé ci sono altri film che vi consiglio prima di questo.