Vomito Ergo Rum
Non lasciare che la morale ti impedisca di fare ciò che è giusto
sabato 5 settembre 2026
Elba, non solo spiagge #30: Monte e Mare
venerdì 4 settembre 2026
Elba, non solo spiagge #29 (giro in scooter)
giovedì 3 settembre 2026
Black Flag - Damaged
VIKI: Se dovessi consigliare un solo disco per spiegare cosa significhi davvero la parola punk, senza tutta la patina da salotto buono che ormai si porta dietro, punterei dritto su Damaged dei Black Flag. Uscito sulla SST nel 1981, è il loro primo album vero e proprio, e arriva dopo un paio di tentativi falliti e un giro di cantanti che definire turbolento è poco. Alla fine il posto lo prende un ventenne di Washington DC che fino a poco prima faceva il fan sfegatato della band, tale Henry Rollins, che si ritrova catapultato in studio con appena qualche settimana di rodaggio alle spalle.
La cosa curiosa è che la maggior parte delle basi strumentali era già stata registrata prima del suo arrivo, quindi Rollins si è trovato a dover sovraincidere la voce su tracce pensate per un altro cantante, e nonostante questo il risultato suona come se fosse tutto nato insieme, di getto, con quella rabbia che non concede pause. Chitarra di Greg Ginn, basso di Chuck Dukowski, seconda chitarra di Dez Cadena passato dal microfono alla sei corde, batteria del misterioso Robo. Un quintetto che in poco più di trentaquattro minuti butta giù il manifesto dell'hardcore americano.
Dietro l'uscita del disco c'è anche una storia da manuale di quanto la musica desse fastidio a chi contava i soldi. La Unicorn Records, che doveva distribuirlo tramite la major MCA, si tira indietro all'ultimo perché il presidente della MCA lo giudica un disco anti genitori. I Black Flag, con la faccia tosta che li ha sempre contraddistinti, vanno di persona allo stabilimento di stampa e appiccicano sopra le copie già pronte degli sticker con su scritto, testuale, che da genitore lo trovavano un disco anti genitori. Alla fine il disco esce per conto proprio sulla SST di Ginn, e quella storia lì dice già tutto sullo spirito del gruppo.
Musicalmente Damaged non lascia respiro. Brani come Rise Above, Six Pack, Thirsty and Miserable o Depression parlano di paranoia, alcolismo, isolamento, disagio mentale, con un'urgenza che non ha nulla di calcolato. Rollins non canta, sbraita, e lo fa con una credibilità totale perché quelle cose evidentemente le sente sulla pelle. Poi arriva TV Party, che è quasi comica nella sua cattiveria contro il conformismo da divano, e chiude tutto Damaged I, il primo pezzo scritto proprio da Rollins, rallentato e quasi da spoken word, che suona come una confessione buttata lì senza filtri.
Perché avere questo cd in casa sia una buona cosa, secondo me, è presto detto. Non è un disco che si ascolta per piacere nel senso tradizionale del termine, è un disco che serve a ricordarsi che la musica può ancora essere pericolosa, scomoda, urgente, prima che diventasse un prodotto da playlist. Io vengo dal metal, quindi la mia formazione è fatta di epica, tecnica, atmosfere, e l'hardcore per natura va nella direzione opposta, essenziale e sporco. Eppure Damaged mi ha sempre insegnato qualcosa che il metal più ricercato a volte perde per strada, cioè che a volte bastano tre accordi urlati con sincerità per dire più cose di un assolo di otto minuti. Tenerlo in casa è un modo per non dimenticarselo.
mercoledì 2 settembre 2026
La Casa Di Fragola (2021)
La palette cromatica è vivace, pastello e contrastata, lontana dai toni cupi di molta fantascienza indie contemporanea. Si vedono cieli rosa, interni saturi, oggetti colorati e una scenografia piena di cianfrusaglie e decorazioni d'epoca, tutte accumulate come in un archivio impossibile da riordinare. La casa stessa è arredata con mobili vintage e oggetti di epoche passate, e ne esce un futuro che sembra fermo nel tempo, come un presente alternativo anni ottanta o novanta proiettato in avanti.
Il tutto ha un'atmosfera da fiaba oscura, un collage di sogni dimenticati fatto di animazioni in stop motion, personaggi grotteschi e inquadrature che sembrano quadri animati più che scene di un film vero e proprio. Ci ho visto dentro parecchio Terry Gilliam, quella stessa capacità di rendere l'artigianale spiazzante invece che dozzinale, quel gusto per il grottesco tenero che non fa mai paura sul serio ma resta comunque perturbante. È un mondo sospeso, né pienamente reale né pienamente digitale, dove il vecchio, inteso come formato, come oggetto, come consistenza fisica, diventa la chiave per rappresentare l'inconscio.
Il rovescio della medaglia è che la trama, purtroppo, è un po' deboluccia, e nonostante il film sia breve alcune sezioni, in particolare quelle più oniriche, si allungano decisamente troppo rispetto a quello che hanno da dire. Resta comunque un'esperienza visiva che vale la pena di farsi, di quelle che si guardano più per lasciarsi attraversare dalle immagini che per seguire una vera storia.
martedì 1 settembre 2026
Vivarium (2019)
Strepitoso (STRE PI TO SO), per me una vera sorpresa senza alcuna aspettativa. Vivarium può iniziare come una commedia, poi passa al dark, ma la vera ossatura di questo nonsense potrebbe essere invece proprio l'horror. Due protagonisti soltanto nella pratica, una scenografia volutamente finta e costruita, un loop labirintico che riesce a sopprimerti anche grazie al ritmo lento accuratamente scelto. Un film che consiglierò anche nelle serate da intenditori per non tirar fuori sempre i soliti titoli.
Dietro la macchina da presa c'è lo sconosciuto Lorcan Finnegan, che con la sceneggiatura di Garret Shanley costruisce quella che di fatto è una fiaba nera travestita da satira immobiliare. I due protagonisti, Gemma e Tom, interpretati rispettivamente da Imogen Poots e da un Jesse Eisenberg volutamente spento e in modalità pilota automatico, si ritrovano intrappolati in un quartiere di villette a schiera tutte identiche. È un'idea semplicissima, quasi da cortometraggio, eppure Finnegan riesce a tirarla per tutta la durata del film senza farla sembrare mai un artificio sfruttato all'osso.
Quello che mi ha colpito è come il film cambi pelle più volte senza mai perdere coerenza. Parte quasi come una commedia sul purgatorio del mercato immobiliare, con un agente talmente fuori scala da risultare comico nella sua inquietudine e infine si scopre molto più pesante e puro nel momento in cui capisci che quella casa, quel prato tagliato con precisione chirurgica, quelle nuvole finte che sembrano dipinte, non sono un incidente ma una trappola pensata apposta. La scenografia lavora proprio su questo, tutto è troppo pulito, troppo simmetrico, troppo finto per essere vero, ed è proprio quella finzione dichiarata a mettere a disagio più di qualsiasi jumpscare.
Il film costruisce tutto sul senso di ripetizione e di trappola da cui non si può uscire, e diventa il veicolo perfetto per parlare di temi più grandi, la routine domestica che si trasforma in prigione, i ruoli imposti dentro una coppia, l'angoscia di sentirsi osservati e privi di controllo sulla propria vita. Finnegan non spiega mai nulla a parole, lascia che sia il non detto a costruire il disagio, e proprio per questo il film resta addosso molto più a lungo di quanto la sua premessa da un'idea sola farebbe pensare. Non è un film che ti dà risposte, è un film che ti lascia lì con l'ansia addosso, e proprio per questo funziona.
lunedì 31 agosto 2026
Aggiornamento OxygenOS versione CPH2769_16.0.10.500
È arrivato anche sul mio OnePlus 15R un nuovo aggiornamento di sistema. Si tratta della versione CPH2769_16.0.10.500, basata su OxygenOS 16, con un download di circa 880 MB.
Non siamo davanti a una nuova versione major di Android, naturalmente, ma a un aggiornamento abbastanza corposo che interviene su diversi aspetti del telefono: schermata Home, Note, fotocamera, sicurezza e gestione delle app nascoste.
OnePlus ha iniziato a distribuirlo il 19 agosto 2026 attraverso un rollout progressivo. La versione CPH2769_16.0.10.500(EX01) è quella destinata ai dispositivi EU/GLO, quindi è proprio quella che interessa il mercato europeo.
Nel mio caso l'OTA è comparso direttamente sul telefono.
Un aggiornamento da quasi 880 MB
La schermata dell'aggiornamento segnala:
OxygenOS 16
CPH2769_16.0.10.500
879,73 MB
Quindi non è il classico aggiornamento da poche decine o centinaia di megabyte dedicato esclusivamente alle patch di sicurezza.
Il changelog ufficiale, però, fa capire abbastanza bene dove OnePlus abbia concentrato il lavoro.
Home screen: finalmente un modo rapido per eliminare i badge
Una delle novità più piccole, ma potenzialmente comode, riguarda i badge delle notifiche sulle icone delle applicazioni.
Ora è possibile fare un gesto di apertura con due dita sulla schermata Home per cancellare contemporaneamente tutti i badge delle notifiche.
Non cambia la gestione delle notifiche vere e proprie: semplicemente permette di ripulire rapidamente quei numerini rossi che, dopo qualche ora o qualche giorno, finiscono inevitabilmente per trasformare la Home in una specie di tabellone della borsa.
Una funzione minuscola, ma che può diventare comoda per chi tende ad avere molte notifiche non lette.
Note diventa un po' più utile
Un'altra modifica riguarda l'app Note.
Con OxygenOS 16.0.10.500 è possibile annotare direttamente le immagini inserite nelle Note, utilizzando gli strumenti di modifica per evidenziare particolari o aggiungere indicazioni.
È una funzione pensata soprattutto per chi utilizza lo smartphone anche per lavoro, studio o organizzazione personale: fotografare qualcosa, inserirlo in una nota e indicare direttamente sull'immagine ciò che interessa diventa più immediato.
Niente di rivoluzionario, ma è il genere di piccola aggiunta che ha senso in un'interfaccia ormai sempre più orientata alla produttività.
La novità più interessante: AI Remix Collage
La parte più curiosa dell'aggiornamento è probabilmente quella dedicata a Camera & Photos.
OnePlus introduce AI Remix Collage, una funzione che permette di prendere un soggetto da un video e trasformarlo in uno sticker animato.
Il soggetto può poi essere utilizzato su:
- altri video;
- Motion Photo;
- fotografie;
- nuovi contenuti creativi;
- immagini con contorni animati.
In pratica OnePlus sta portando nella galleria una serie di strumenti di manipolazione delle immagini basati sull'intelligenza artificiale, con un approccio decisamente più "social" e creativo che fotografico.
È una di quelle funzioni che probabilmente utilizzeremo tutti meno di quanto suggerisca il comunicato stampa, ma che può diventare divertente quando si vuole fare qualcosa di un po' meno serio con le fotografie.
Risolto anche un piccolo problema della fotocamera
L'aggiornamento corregge inoltre un problema che poteva verificarsi utilizzando la fotocamera in modalità orizzontale.
In alcune situazioni icone, testi e menu potevano infatti rimanere visualizzati con l'orientamento verticale.
Con la nuova versione il problema dovrebbe essere risolto.
Più attenzione alla sicurezza
La parte probabilmente meno spettacolare, ma più importante, riguarda la sicurezza.
OnePlus ha migliorato il sistema di protezione contro comportamenti considerati ad alto rischio, in particolare quelli che possono sfruttare impropriamente i servizi di Accessibilità.
Il sistema può bloccare automaticamente determinate attività sospette, registrare gli eventi rilevati e mostrare un avviso all'utente.
La funzione è accessibile dal Gestore telefono → Virus e rischi → Blocca attività app sospette.
È un intervento interessante perché i permessi di Accessibilità sono da tempo uno dei punti delicati della sicurezza Android: applicazioni malevole possono cercare di sfruttarli per interagire con l'interfaccia e compiere operazioni che normalmente non sarebbero consentite.
Migliorata anche la gestione delle app nascoste
OnePlus ha inserito inoltre una piccola modifica per le app nascoste.
Quando si utilizza un'app nascosta, è ora possibile effettuare uno swipe dal basso verso l'area della finestra fluttuante nell'angolo superiore destro per aprirla in una finestra flottante.
Una funzione abbastanza particolare, destinata probabilmente a una minoranza di utenti, ma che aumenta le possibilità del sistema multitasking di OxygenOS.
E soprattutto: patch di sicurezza di agosto 2026
La parte più importante dell'aggiornamento dal punto di vista della manutenzione è probabilmente l'integrazione della patch di sicurezza Android di agosto 2026.
È un dettaglio che spesso passa inosservato perché non produce nessuna nuova icona o animazione sullo schermo, ma è esattamente il tipo di aggiornamento che è bene installare.
Il rollout è comunque incrementale: OnePlus non distribuisce necessariamente l'OTA contemporaneamente a tutti gli utenti. La società ha infatti spiegato che l'aggiornamento viene inizialmente inviato a una percentuale limitata di dispositivi per poi essere esteso progressivamente.
Vale la pena aggiornare?
Direi proprio di sì.
Non perché OxygenOS 16.0.10.500 trasformi improvvisamente il OnePlus 15R in un telefono diverso, ma perché è un aggiornamento che mette insieme nuove funzioni, correzioni, miglioramenti della sicurezza e patch mensile.
Le novità che probabilmente noteremo di più sono AI Remix Collage, le nuove possibilità di annotazione delle immagini nelle Note e il gesto a due dita per cancellare i badge.
Molto più importanti, anche se invisibili nell'uso quotidiano, sono invece le correzioni di sicurezza e il miglioramento della gestione delle applicazioni potenzialmente rischiose.
Il mio 15R, quindi, si aggiorna ancora una volta. E considerando che l'ho appena scelto come successore del vecchio OnePlus 9 Pro, è anche un buon modo per iniziare a vedere quanto OnePlus continuerà a lavorare sul software di questo dispositivo nel corso del suo ciclo di vita.
Per ora, insomma, 879 MB ben spesi.
Scheda dell'aggiornamento
Dispositivo: OnePlus 15R
Sistema: OxygenOS 16
Versione: CPH2769_16.0.10.500
Build europea: CPH2769_16.0.10.500(EX01)
Dimensione OTA: 879,73 MB
Patch sicurezza: agosto 2026
Distribuzione: rollout incrementale EU/GLO
Principali novità: AI Remix Collage, annotazione immagini nelle Note, gestione dei badge, miglioramenti fotocamera, sicurezza e app nascoste.
*Aggiornamento ricevuto sul mio OnePlus 15R (CPH2769) il 31 agosto 2026.*





