Forse ho troppo spesso sottovaluto l'isola d'Elba. O meglio, l'ho quasi sempre valutata in stagione prettamente estiva quella da mare e spiaggia per intendersi. Approfitto quindi del lungo ponte del Primo maggio per poterla vivere in un periodo meno caotico ma dal clima comunque benevolo cercando di adoperarmi per mete che siano differenti da quelle che generalmente ho voluto gettonare in passato. Forte della mia nuova passione sportiva e naturalistica, ovvero il trekking, mi dirigo verso Marciana per salire sulla vetta del Monte Capanne. La cabinovia (12 euro l'andata in circa venti minuti mi porta quasi fino alla sommità estrema di quella che è la punta più alta dell'intera provincia di Livorno. Per superare i mille metri si deve comunque fare qualche passettino a piedi e quindi godere di una vista mozzafiato che abbraccia tutta l'isola ed oltre. Potrei dire fino all'infinito ma c'è un po' di nebbia o qualche nuvola a rovinare la poesia. La discesa verso il Romitorio e la Grotta di San Cerbone, però decido di farla a piedi. Jeans, scarpe da fichetto e senza acqua, ma zaino pieno. Riesco comunque nell'impresa abbastanza agilmente seguendo una parte della GTE ed arrivando a destinazione felice ed arzillo. Ecco a voi le foto che comprendono:
- Monte Capanne
- Acquario di Marina di Campo
- I Giardinetti di Rio Elba
- Un po' di Capoliveri
Nessun commento:
Posta un commento